Sarò breve...ho i bambini in lavatrice...e il prelavaggio...si sa...dura poco.
MA LO STUPRATORE DI CAPODANNO, CHE HA CONFESSATO, E’ COLPEVOLE?
Ieri ,a pomeriggio mentre ero intento a scrivere un raccontino breve breve,che mi frullava in testa da giorni,sentivo forte un fastidio allo stomaco,una di quelle cose che non sai esattamente da dove arrivino,ma che le senti fastidiose pervaderti il corpo,e le ossa e le membra.Allora ti fermi,ci ragioni un po’ su e cerchi di capire cosa è che ti tormenta.
E così ho fatto.
Come spesso capita,sono finito a casa di Anna Maria e insieme a Stefania fra espressini e cioccolata,pasticcini e pioggia,abbiamo chiesto i giornali al bar,per ritagliare gli articoli che riguardavano il gruppo di musicisti che tiene in casa sino alla fine della tournè salentina.(forse sono Cileni o Cubani…)
Fu in quel momento che ho visto la causa del mio fastidio,del tormento che mi spingeva a sospendere il raccontino breve breve,per scrivere d’altro,che sino a quel momento non sapevo,ma che avevo visto come in un lampo,che illumina i tanti fotogrammi che compongono un pensiero o un indignazione.Perchè quello sentivo, indignazione e schifo,rabbia e impotenza,ed ecco che allora il fuoco che ho dentro,se non posso urlarlo al mondo perché ha altro da fare,o da guardare,lo scrivo dove so che qualcuno lo leggerà,e se così non fosse,lo scrivo perché voglio che resti scritto,che resti traccia,del mio dissenso,di tutto il mio dissenso verso l’episodio accaduto a Roma la notte di Capodanno,e del verso che stanno prendendo i fatti che vedono protagonista un'unica persona,REO CONFESSO (il bastardo)accusata di VIOLENZA SESSUALE verso una ragazza del posto.
Perché di questo si tratta,di VIOLENZA CARNALE.
A Taranto,meno di un anno fa,una ragazzina che era stata VIOLENTATA da cinque suoi coetanei,dopo che tutto il quartiere (popolare) si era schierato con i cinque BASTARDI,tutti” bravi ragazzi”,tutti di “buona famiglia”,tutti favoreggiati e compresi dai genitori,che ritenevano quel vile gesto,UNA BRAVATA da adolescenti,e dopo che al minore era stata data una pena ridicola, “tre anni ai servizi sociali in prova – senza la fedina penale macchiata” (cioè, se in questi tre anni non avesse STUPRATO ancora,ne sarebbe uscito immacolato.Una bravata,appunto),la ragazzina,dopo aver scritto(aveva 14 anni !! )MI AVETE STUPRATA ANCORA,si è buttata dal balcone.
Ecco perché,quando leggo che su Facebook è nato un gruppo che si chiama SOSTENIAMO DAVIDE,che è il nome dello STUPRATORE, REO CONFESSO (il bastardo ),e che tutti i suoi amici e AMICHE!!! giurano che è un bravo ragazzo,che non può averlo fatto,nonostante LUI stesso abbia detto che è stato il troppo alcool e la droga assunta quella sera a farlo andare FUORI DI TESTA.Ironia della sorte,era lo stesso PAGLIACCIO che il TG di Italia 1 aveva intervistato strafatto di cocaina,mentre in canottiera consigliava ai ragazzi di non bere se devono guidare e poi aggiungeva NON DROGATEVI,supportato da quello che LUI definiva L’AMORE MIO.Io sono schifato da questa cosa.Abbiamo perso il senso della misura,ci stiamo abituando a troppe cose,troppo in fretta.Non si comprende più,cosa è giusto e cosa non lo è.Forse trovare delle colpe richiederebbe analisi troppo lunghe e dispersive.Forse partiremmo dal Grande Fratello,una finestra sulle disperazioni e sul sesso puriginoso,forse da Simona Ventura che sdogana la volgarità ormai di casa ovunque,forse da You Tube dove sono di moda i video “rubati”,alle fidanzate per ora,si passerà presto alle mamme,ai genitori e a chi metterà in rete il film più spinto,forse dalla politica dove viene definito EROE un mafioso,dove si festeggia una condanna a cinque anni,dove si presenta una mozione per chiedere le dimissioni del Sottosegretario all’Economia perché pluriaccusato da pentiti comorristi e lo stesso partito,il PD,che l’ha presentata in Parlamento, non si presenta a votarla,neanche nella persona dello stesso firmatario!Qualcosa non funziona.Qualcosa si è rotto e noi DOBBIAMO indignarci,se per i CARNEFICI nasce un gruppo di sostegno e le vittime sono vittime due volte,negli occhi della gente,allora qualcosa si è rotto,e dentro ognuno di noi si deve accendere la fiamma della solidarietà,dell’indignazione e della giustizia.Altro che TIENI DURO – RESISTI – NON MOLLARE, dobbiamo urlare GIUSTIZIA per le VITTIME e CONDANNE SEVERE per i COLPEVOLI ( specie per i reo confessi )Ma che cazzo!!!
Possibile che il mondo giri al contrario? Ora io non dico che si deve dare addosso a chiunque ci sembri colpevole,ma chi CONFESSA,almeno a quello vogliamo risparmiare gli ARRESTI DOMICILIARI?pure per rispetto alla vittima? E poi che fosse un bravo ragazzo (prima dello STUPRO )nessuno lo mette in dubbio,sono tante le persone che si sono letteralmente rovinate la vita per una BRAVATA andata male,per un colpo di testa o perché il potere aveva dato alla testa.Restano esattamente le persone che erano,con un conto da pagare (PER INTERO )e con una forte riflessione dentro ognuno di loro:”Quanto male ho fatto?” e “cosa posso fare per riparare?”, intanto scontare la pena che è prevista,in rispettoso silenzio,senza coinvolgere la gente del quartiere o del paese o addirittura della città (come a Taranto )e poi una volta scontata fare in modo di non trovarsi più in quelle situazioni.Non è complicato,si chiama GIUSTIZIA,vivere comune,democrazia.Eppure è un concetto che ormai ci sfugge.Non ci si stupisce che i processi si facciano nei salotti televisivi,che gli accordi politici fra governo e ombra di se stesso si facciano tra una crostata e una torta di mele.
E allora Anna Maria a che serve ricordare il processo del Circeo, il PRIMO grande processo per stupro,che ha visto infiammarsi tutte le donne d’Italia,con in testa una formidabile e tosta TINA LAGOSTENA BASSI a difendere in aula la dignità e il corpo delle donne,di fronte a un avvocato che affermava che” se hanno i Jeans,le donne non si possono violentare”, a che serve infiammarci nei ricordi di una lotta comune,se poi ancora oggi di fronte a una violenza si fanno notare le origini della donna,lo stato sociale,il modo di vestirsi e di rapportarsi all’uomo,considerandole tutte delle colpe,a che serve?
DOBBIAMO INDIGNARCI.INDIGNARCI E PARLARNE.Per non abituarci,perché non accada ancora,perché chi fa parte di questi ingranaggi deve sentirsi solo e non aiutato a sopportare,o esortato a non mollare,senza avere un briciolo di rispetto per la vittima (quella vera)e per chi,nel tempo ha subito lo stesso trauma.E’ possibile che il mio pensiero non interessi proprio a nessuno,come dice il gentile ANONIMO e che farei meglio a fare altro.NO.Io faccio esattamente ciò che mi sento di fare,sempre.Oggi voglio dire che sono indignato,perché voglio che si sappia,perché oggi mi gira così,perché non sopporto gli arroganti e i saccenti,perché nessuno può pensare di essere al di sopra della legge e perché ritengo che lo STUPRO insieme alla PEDOFILIA (altro argomento tabù,per molte piccole realtà )siano i reati più INFIMI e da VIGLIACCHI che esistano.
Perché a DAVIDE FRANCESCHINI (questo il nome dello STUPRATORE ) posso chiedere di tornarsene in CARCERE da solo,e ai suoi AMICI e AMICHE (!!!) di togliere quello striscione da sotto casa sua,dove dite VERGOGNA – DAVIDE E’ INNOCENTE –SIAMO TUTTI CON TE. Davide ha confessato.Davide non è innocente.Davide era un bravo ragazzo,certo.Ora non lo è più.Perchè GAIA (questo il nome della ragazza STUPRATA)da quel giorno è morta a metà.Vivrà per dimenticare.E non dimenticherà.Vivrà,forse (e TUTTI glielo auguriamo con il cuore)come una ragazza normale.Ma NORMALE non lo sarà più.Mentre DAVIDE nell’intervista,strafatto di coca,non sembrava affatto un bravo ragazzo.Forse lo era però.
Va già meglio,ma la strada dell’indignazione è lunga.Possiamo percorrerla insieme.Oppure no.
P.E.
VI FARESTE RAPPRESENTARE DALL'ANONIMO?
Per avere una esemplificazione molto gustosa del maschilismo che il nostro solerte censore con corriva improntitudine mette alla berlina, basta leggere le sue sbrdolate a proposito delle "tette della cantarone" (sic). Mi chiedo se è mai possibile che un individuo sprofondato in tale abisso di ignoranza possa permettersi di presentarsi come intellettuale, perchè tale si definisce. O tempora o mores!
Utente anonimo (il messaggio è sul post precedente nr.5-anonimo naturalmente...che coraggio.E quanta audacia.mannaggia a te.mannaggia)
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E QUESTA LA MIA RISPOSTA.....
Ora non è che voglio dire...E' chiaro che chiunque è libero,almeno a casa mia,di dire ciò che pensa,purchè sia supportato dai fatti.(Cosa che ultimamente...non è di moda,al MIO paese )E' chiaro che chiunque può farlo anche in forma anonima,(anche se,considerando questa pratica,un pò da VIGLIACCHI,IO nei post degli altri,quando commento "MI FIRMO" ).Si, hai ragione quando dici che sono un censore,perchè aborro l'abbruttimento sociale dovuto all'ignoranza,alla superficialità,al razzismo strisciante,alla corruzione morale,al maschilismo femminismo e sessismo in genere...ma tu lo sai,perchè il commento lo hai lasciato giusto per diminuirmi un pò,immagino per un motivo diverso dal post in questione,che per inciso,oltre a confermare per intero,ti dico che vede entusiasta anche la ELENA,tanto che una volta letto mi telefonava per complimentarsi e per assicurarsi che le sue tette mi piacessero davvero.INTELLETTUALE non mi sono MAI (ecco che ritorna il MAI..MAI MAI..non TI suona familiare?) definito, tanto che quando qualcuno mi definisce poeta, io rettifico dicendo che poeta non sono,ma da poeta vivo (per via di una certa sensibilità nel vedere le cose,ma pure quella è opinabile,se vuoi).Anche quando due editori,in tempi diversi mi proponevano di dirigere una collana "di poesia giovane"!, io rifiutavo perchè non mi sentivo all'altezza (e perchè avrei "rubato" il posto a chi forse lo meritava più di me.Ma guarda...).Corriva improntitudine a ME,che sono talmente riflessivo che una sera una donna presa dallo sconforto mi disse:"Senti Giò, ma tu, sesso proprio non ne fai?", e le mie amiche, le mie CARE amiche ancora ridono,di questa cosa,e poi io non metto alla berlina proprio nessuno e non mi piace chi lo fa.Semmai cerco un confronto su tematiche che mi sembrano importanti,certo lo faccio come so,magari anche sbagliando la forma,ma mai la correttezza e il rispetto,che è alla base di ogni discussione ( o almeno dovrebbe essere ).E' anche possibile che IO sia sprofondato in un tale abisso d'ignoranza....però vedi,è un ignoranza che mi piace, che mi fa stare bene,che mi circonda di un sacco di AMICI che mi vogliono così,IGNORANTE,tanto da chiedermi di tornare a scrivere,come se IO fossi un INTELLETTUALE,anche se tale IO non mi sono mai definito,perchè mi sembra di OFFENDERE chi intellettuale lo è veramente (nel senso che fa un lavoro a tema).Ho deciso di tenere un blog e di scrivere qualche libro,esclusivamente perchè mi piace pensare che di questo periodo resti anche la mia voce (o testimonianza )il mio dissenso,la mia rabbia,perchè è di quello che scrivo (nel caso non si capisse,e per come ti esprimi,dico che non si capisce )o almeno è quello che voglio che resti.Non voglio pensare che tra cento o duecento anni,qualcuno leggendo dello schifo che attraversa i nostri giorni debba pensare:" Ma a Sternatia non c'era quello che diceva di vivere da poeta?E che faceva mentre succedeva l'ira diddio" ecco,io annotavo e scrivevo,e mi impegnavo pure,nel mio piccolo,a cambiare se non il mondo,quel piccolo spazio intorno a me.A questo mi serve scrivere.Anche a questo.Ma se ne vuoi parlare,senza trascendere naturalmente...
O TEMPORA O MORES.
Credo che l'origine di questa frase (qualcuno mi correga se dico una coglionata )sia da attribuire a Cicerone in quel discorso ( noto a tutti i giuristi )che fece quando fallì il tentativo di ucciderlo da parte della fazione politica a lui avversa,e lo fece con una passione retorica,rimasta intatta nei secoli,contro la falsità,la perfidia e la corruzione politica.Ma guarda.
Caro amico anonimo..DHU DDIU TOU.
Amici mores noveris,non oderis.
P.E.
P.S.
Avevo deciso,(ma VOI lo sapete già )di non parlare almeno in questo blog, di MASSIMO MANERA,per tanti motivi,anche personali che non stò a dire.Ora,dopo aver letto e partecipato anche, a vari forum,circa la sua condanna,e siccome le cose che mi sembrano ingiuste o dell'altro mondo io le devo dire (sempre per quell'impegno civile,di cui sopra ) e poi discutere con chi ne ha voglia, e poi come già scrivevo SONO UN PO' BASTARDO,faro' un post tutto su MANERA, così mi levo il pensiero e mi alleggerisco un poco.
VI FARESTE RAPPRESENTARE DA QUESTA DONNA ?
Oggi è la giornata in cui ci si dovrebbe fermare a riflettere ( e a deprecare ) la violenza sulle donne e gli sfruttamenti di ogni genere, su di esse.
Io non l'ho fatto, ho smesso le celebrazioni, i ricordi, le memorie, i dibattiti e le giornate a tema.E per andare sul sicuro non festeggio più il Natale,
la Pasqua e tutte le feste che usiamo come alibi per tutte le nefandezze compiute durante l'anno.Ho fatto mio il detto:"E' Natale tutti i giorni", nel
senso che cerco di essere più buono e giusto tutti i giorni, insomma.
Allo stesso modo, con le donne, non è che smetto di picchiarle o di sfruttarle solo oggi, perchè oggi sono tutte unite e rischierei pure di prenderle,
no, è che non mi sono mai posto il problema uomo-donna, ma amico-non amico ( e per certi aspetti un poco ci rimetto, perchè nel corso delle serate
mi rendo conto che" l'amico" con cui mi accompagno tiene un culo da favola, e che se solo non fosse così "amico" forse ne potrei tastare la consistenza!),
tempo fa ho avuto delle critiche perchè chiamavo" quattroruote" un amico sulla carrozzella, perchè quando voleva il caffè, non glielo facevo ma gli insegnavo
a farlo( che mica era disabile mentale), perchè quando ha rifiutato un lavoro da centralinista" perchè si doveva svegliare presto" io non gli ho più prestato
neanche un centesimo, perchè si perdeva un mare di tempo a chiedere leggi sul politicamente corretto "non chiamiamoli invalidi" " diversamente abili " " disabili "
"down "......e troppo poco tempo si dedicava a capire che che sono persone, e come persone vanno trattati. Stessi diritti stessi doveri.Tenendo presente l'handicap,ma senza elemosinare.
Si potrebbe pensare che sono un po' paraculo se per parlare delle donne apro con dei cenni sui disabili, ma cadreste in errore perchè sempre di diritti negati
si parla, e per come la penso io, il modo per ottenerli questi sacrosanti diritti, è sbagliato.
Provo a essere più chiaro.( Anche se devo semplificare mortalmente un ragionamento molto ampio e complesso. E serio.)
Avete presente quelle pubblicità ammiccanti, con quei culi, seni e corpi sempre più nudi ( quasi tutte oramai ), e quelle belle signorine chiamate amorevolmente
" letterine " " veline " " sciacquettine"...., e quei programmi che hanno le vallette che portano le schede in mutande-perizoma,e quei video mandati su you tube
di spogliarelli fatti in casa o a scuola, o le tante MAMME che accompagnano le proprie figlie con fierezza ai concorsi per i suddetti programmi e con la stessa fierezza dichiarano " di essere felici che la figlia sia stata notata perchè tiene un corpo CHE TUTTI DOVREBBERO VEDERE!"......e potrei continuare sino
alle scuole elementari ( !!! ) dove tante piccole barbi-winx esibiscono il loro primo ombelico, le loro zeppe ( che le fanno sembrare signorine ), senza dover passare
( causa voltastomaco, nonostante la mia nota apertura mentale ) dal cubo delle discoteche pomeridiane, dove piccole bambine mostrano il corpo dimenandosi
" perchè così veniamo accettate come donne ", dicono a una sbigottita giornalista.
Ora se avete presente tutto questo, non vi fa un po' strano che le donne chiedano un rispetto maggiore ( che rimane sacrosanto e imprescindibile )con grande
forza, e che di questa forza ( forza dimostrata ampiamente nella storia; le insostituibili staffette partigiane o le tabacchine di Parabita il mondo, loro si lo avrebbero
sovvertito )non si abbia traccia quando servirebbe per boicottare questo mondo ( questo si! )maschilista e sfruttatore, che manda al macero infiniti corpi di donne
complici, quando serve a farle sentire delle regine.
Io dico che finchè si accetterà di apparire in megaposter agli incroci delle città, finchè si accetterà di girare in perizoma dentro programmi "per famiglie ",sarà
sempre meno credibile la signorina che con forza dice "io tengo pure il cervello", se le madri non boicottano i programmi, i prodotti che usano donne nude per
le pubblicità, se non fanno in modo che non sia più " conveniente" usare il corpo nudo delle donne per ottenere risultati di "marketing ", le donne appunto,saranno
sempre meno credibili.
Finchè usano tutta l'energia per essere chiamate "AVVOCATESSA " o " SINDACA " ( terribile ) senza accorgersi che sono solo strumenti nelle mani di uomini
( diciamo ominicchi,va ) senza scrupoli,niente cambierà.
Questo discorso lo volevo fare al Circolo Femminile del mio paesello, quando per la festa della donna distribuirono dei volantini di invito a tutte le donne " per sentirsi donne" e " perchè DONNA E' BELLO "( o mio dio! ), volevo dire che fare un circolo femminile, pensando di imitare i maschi è il modo peggiore di cominciare una battaglia per i propri diritti.E' come aprire un circolo contro il razzismo, aperto solo ai bianchi.
Ma questo lo so, non potrei mai dirlo al cento femminile, perchè io sono maschio e bastardo.
Un saluto e un abbraccio forte però a tutte quelle donne che pure conosco, che fanno dell'intelligenza, della sensibilità creativa ( ? ), della curiosità perpetua la loro forza, e con la stessa forza si affermano ogni giorno in un mondo che senza di loro, ne uscirebbe diminuito. A loro.
P.E.
SOTTO
Venerdì 11 Aprile - ore 20.00 - Fondo Verri
Non amo le antologie.Non amo le antologie quando non “antologgizzano” proprio un bel niente. Quando piuttosto che dare corpo a una ricerca capillare e precisa su ciò che si ritiene valido in letteratura, macinando chilometri di libri pubblicati ( e talvolta ingiustamente dimenticati ), mettendo insieme l’immenso materiale ( immenso dev’essere il corpus nonchè il valore ) che poi si renderà alle fauci volitive di chi la letteratura la mastica e non la sputa( perchè indigesta ), piuttosto dicevo, si pubblicano accozzaglie di “ giovani “, di “ under 35 “, di “ quarantenni “ di “ 50 e più” di “ giovani pensionati “ di “ ospiti di VILLA MARIA “ spesso alla loro prima pubblicazione, e così capita pure di sentire durante una presentazione: “ non ho ancora pubblicato nulla DI MIO, però sono presente nell’antologia...”......ma per favore, vi prego ( sopratutto gli strateghi dei vari editori ).
Quando nasceva l’idea di dare un contributo al movimento culturale salentino, attraverso la poesia individuale nella sintesi, ma corale nella sua complessità di stili e afflati, ho aderito con la passione che sono solito usare soltanto nei rapporti sessuali ( quando scrissi su Amore Lavati...quella poesia del tale che si addormentava DURANTE un amplesso, mica scherzavo ! ), e quando poi leggo sul risvolto di copertina che VITO ANTONIO CONTE definisce la raccolta non antologia ma COLLETTANEA ( mi piace ma che cazzo significherà poi...), capivo che la strada era stata scelta, non da noi, ma da chi ci aveva preceduti e l’aveva tracciata perchè noi la seguissimo, e così forse non è così banale neanche la scelta del posto a LUI dedicato ( parlo di Antonio Verri, naturalmente, ma anche di Toma, della Claudia e di chi come loro hanno non solo respirato poesia dagli occhi, ma hanno tracciato talmente tante strade da seguire, per trovare delle risposte, che i poeti a venire per molto tempo ancora avranno un bel da fare a percorrerle tutte ! )
Bene, io ho detto.
VENERDI’ diranno con me AGOSTINO CASCIARO – VITO ANTONIO CONTE – ROBERTO MOLLE – FRANCESCO PICCINNO – TINA RIZZO – AGOSINO VACCARINI
Sarà
Applauso prego.
GRAZIE
P.E.
P.S. Ho comprato la macchina!!!!!!posso trombareeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
VOGLIO LE TETTE DELLA CANTARONE
Quando ho conosciuto Elena Cantarone prima dei suoi versi mi colpirono le sue gambe, portate nude sotto un ampio vestito rosa-arancio. Sarà che Ferretti aveva fatto spegnere l’aria condizionata, sarà pure che l’agosto quell’anno spingeva forte la calura umida sopra la pelle abbronzata, sarà che al chiuso i tanti respiri delle tante parole dette facevano sentire oltremisura il caldo, ma
Qualche giorno fa, ho saputo che le prove a cui mi aveva invitato ad assistere ( sarebbe stata un occasione per vederci ) altro non erano che le prove dello spettacolo che presenterà al Paisiello. Ho evitato ancora di saperne di più, azzittendo anche chi me ne parlava, perchè voglio assistervi “da esterno”, per godermi l’essenza e lo sviluppo profondo dei tempi, di cui Elena è maestra.
Mi sono così stampato la locandina e la tengo in macchina per consigliare lo spettacolo a qualche amico che ritengo degno e capace di intuirne le sfumature e le metafore ( pochi in verità ) che certamente vi saranno in esso contenute.
Alessandra tutte le mattine mi serve il caffè al bar, spesso ci capita di parlare di poesia, lei ama i classici, io li detesto, lei insegna balli latini e samba, io li detesto, lei ama i romanzi rosa...e qui mi fermo. Però ha un culo che prescinde da tutto ciò, per cui le ho fatto vedere la locandina dopo averle detto che solo per il fatto d’aver scritto
“
“ E’ una poesia contenuta dalle PAROLE INVADENTI plaquette poetica che Elena ha pubblicato tempo fa. E
“Cazzo, è tosta. E chi è,è lei che si vede nella foto?”
“ Si questa è
“Uauhh che seno!”
“ Seno? Fa vedere, Uauhh hai capito
Si sarà capito il senso?
POESIA diceva, Giovanni stiamo parlando di poesia, capisci?
Capisco caro amico mio, capisco. Capisco e di poesia scrivo.
Che non è poesia questa?
Ci vediamo TUTTI dalla Elena MERCOLEDI, vero?
P.E.
D’amore
ho bisogno
perché di battiti mi scoppi il cuore
come tamburo d’africa
perché senza
non vedo altro
se non l’aprile spezzato
e il chiodo rimasto sulla croce
arrugginito
Di giustizia
ho bisogno
perché ritornino bianchi
i fiori del mandorlo
e il vento non riporti
dal mare
soltanto l’odore dei morti
Di musica
ho bisogno
perché non so più cantare
e il calore della tua carne
non mi dà più melodia
e le parole che sento
sanno di vuoto lamento
Di sogni
ho bisogno
perché trabocchino ogni mattina
dagli occhi
per farne di giorno racconti
per poi imbrigliarmi i capelli
ancora la sera
Di speranza
ho bisogno
perché non so rassegnarmi
al potere di cuori incapaci
all’avidità delle mani
agli sguardi asserviti
e noi naufraghi
in un mondo abbandonato
alla deriva
Anna Maria Mangia è l'autrice di questi versi meravigliosi.E' anche meravigliosa amica"silente"del silente proprietario del blog.A volte le parole non servono,a fronte di un rapporto di forte amicizia,che fa del silenzio la forza di una grande e indissolubile stima.E' importante sapere di poter contare insomma,e non cuntare..cuntare..cuntare e poi non esserci.! CHIARO?
Come è pure per la cara GIOIA, che vedo di rado (ma non di rado), ma che quando la vedo non c'è birra che tenga(e che tenga) e che quando scrive non c è verso che le sia sconosciuto (e che sconosciuto).Prova ne sia questa foto, che insieme a una simpaticissima e sensibilissima amica ci siamo AUTOSCATTATI.Si può notare come l'aria che si respirava fosse pulita anche se non traspare minimamente quanto IO "segretamente l'AMI"(e che ami).
P.E.
DELL’ESSENZA L’ASSENZA
Mi capitava di leggere, in una di quelle riviste patinate, di una madre che chiedeva consiglio a una psicologa, su cosa fare per riportare la figlia “alla normalità”.
Era successo in pratica, che dopo la laurea, la figlia, molto avvenente, avesse deciso di intraprendere la strada della televisione e, come spesso capita, sia finita come figurante mezza nuda ai programmi di MARIA – COSTANZO e AMICI vari.
E quando la madre tentava di parlarle lei con piglio deciso rispondeva che aveva fatto già un calendario e vari servizi fotografici! (il che è tutto dire)
Ora, voi sapete come sono fatto io, che accade una cosa e TA-DAM me ne viene in mente un’altra.
Bene,ecco che cazzo cazzo ti vado a pensare a ROBERTO COTRONEO quando sette-otto mesi fa se ne esce sul Corriere o giù di lì con un ammonimento verso tutti i concorsi letterari, colpevoli di premiare soltanto gli AMICI (non di MARIA), o gli autori della CASTA della quale la stessa giuria farebbe parte, e lo faceva imprecando:” Ho scritto libri e libri, anche di buona fattura, partecipato a una miriade di concorsi, possibile che non abbia meritato una menzione, una segnalazione, un niente, niente?” VE LO GIURO – Ha scritto proprio così.(tanto che l’indomani qualche indomito ha titolato il suo articolo DATE UN PREMIO A ROBERTO)
Vi starete chiedendo come si legano le due questioni (beh, anch’io), e forse la risposta (come accade, con i poeti) sta nella domanda: “ Conta davvero un premio, per chi scrive? (un premio dato come suggeriva COTRONEO, che mi trovava d’accordo, tra l’altro). E conta davvero apparire (senza essere) per sentirsi parte del mondo che abbiamo scelto di vivere?
Che poi COTRONEO è pure una persona piacevole (tranne quando frequenta
Pure
P.E.

2008
Che sia un anno buono per tutti noi
(che il rosso non è soltanto un colore natalizio.Facciamo che sia del nostro cuore il colore)
VI AUGURO UN BUON NATALE SE....
L’ipocrisia è una brutta bestia.
Avete presente quando si incontra qualcuno che non si vedeva da tempo che stringendoci la mano ci chiede “Come va?” e noi ingenui a rispondere “ insomma potrebbe andare meglio – se non mi avessero licenziato – se la salute non fosse peggiorata ...” e prima di intraprendere la via dello sfogo necessario, in questo mondo di abbreviazioni di tutti i tipi (anche sessuali, ahimè!) e di ipervelocità, ecco che l’interlocutore ci blocca e chiaro chiaro secco secco ci dice “ Ma dai che facevo per dire- Si chiede per educazione – Mica mi devi dire tutte le disgrazie della tua vita!”.
Ah ecco, dicevo io che ultimamente tutti sembravano preoccupati del mio stato di salute cagionevole, e che mi facevo pure dei sensi di colpa quando andando di fretta rispondevo con un secco “ Meglio grazie”. Va bene che arriva Natale ma una via di mezzo non si potrebbe? E se fossimo tutti più buoni poco poco di meno, non accenderemmo qualche conto corrente per i più poveri anche a settembre o a febbraio o che so io, magari anche un mattone al giorno, per sempre, senza però telecamere avvisi pubblici o parroci compiacenti a mega tombolate mediatiche.
Vi auguro dicevo un BUON NATALE se non siete Mai stati invidiosi di un vostro collega o amico – vicino di casa o solo conoscente della sua promozione, della sua pubblicazione, del suo successo, della sua vincita milionaria o della sua relazione con la badante rumena.
Vi auguro BUON NATALE se avete dedicato almeno un minuto al giorno del vostro tempo per qualcun’altro in modo gratuito ed anonimo (è importante che sia anonimo,anche più che gratuito – perchè come i miei amici sanno bene – la beneficenza ostentata non vale come beneficenza)
Vi auguro un BUON NATALE se leggendo il libro del vostro più odiato nemico di fronte ad un capitolo di indubbio valore letterario avete esclamato “Cazzo però, sarà pure una persona antipatica e un po’ cogliona, ma con la penna e le parole ci sa fare eccome.
Vi auguro un BUON NATALE se scoprendo un negozio economico, dove si può fare la spesa con poco, avete pensato di dirlo oltre alla suocera e alle amiche dell’ufficio(con fare pernicioso) anche alla dirimpettaia di pianerottolo, con la quale si litiga spesso per la pulizia delle scale.
Vi auguro un BUON NATALE se andando a Messa non spendete neanche un secondo del vostro tempo per vedere come vi sta il vestito e ne spendete invece parecchi per prepararvi a ricevere DIO.
Vi auguro un BUON NATALE se dovendo scegliere fra un buon amico povero in canna e un pessimo amico ricco da fare schifo avete fatto sedere al vostro tavolo, fra gli sguardi un po’ schifati degli astanti, quello povero.
Vi auguro un BUON NATALE se non avete mai pensato, quando fare sesso viene bene, di filmarvi e “mettervi” su You Tube (e per questo vale solo l’averci pensato)
Vi auguro un BUON NATALE se non avete ceduto allo sguardo dei rumeni ai semafori, allungando un euro, convinti così di aiutarli.
Vi auguro un BUON NATALE se di fronte a un risultato di squadra non vi siete assunti tutto il merito.
Vi auguro un BUON NATALE se non avete Mai battuto le mani a un funerale (e qui Mai significa MAI)
Vi auguro un BUON NATALE se vi capita di desiderare un po’ di silenzio, solo per il piacere di stare un po’ da soli con voi stessi, e spegnete radio e telefono e TV e tutte le colonne sonore della vostra vita, facendo del battito del cuore la vostra colonna sonora ( qualcuno di voi conosce il ritmo del proprio cuore?)
Vi auguro un BUON NATALE AMICI MIEI perchè VOI mi sostenete, nella mia solitudine, nel mio orgoglio, nella mia ansia di non essere in grado, Voi ci siete e questo mi fa sentire vivo, più delle emozioni che mi lasciano senza fiato (sempre poche in verità), più delle parole che mi capita di scrivere (sempre poche in verità) e più del sesso che pure mi capita di fare (ancora poco in verità, ma di buona fattura).
Se vi riconoscete fra le ipotesi di cui sopra AUGURI con tutta la stima che ho per ognuno di Voi.
In caso contrario, potete stare tranquilli, non è che non siete normali. NO.
E’ che non siete amici miei.
Con affetto e amore(in qualche caso)
Giovanni Santese
La verità
per come ci viene proposta
potrebbe essere
dietro l’angolo
sotto ogni mattone
basterebbe sollevare
quello giusto
per trovarla
La verità
per come ci viene presentata
potrebbe conoscerla chiunque
basterebbe imboccargli
le risposte giuste
alle tante domande
Sarebbe sufficiente
a volte
guardare le mani
di chi ce la racconta
notare
la pelle sotto le unghie
o soltanto
sentire il suo respiro
spingere parole di circostanza
che poi chiameremo VERITA’
Ma la verità
per come ci viene servita
su un piatto d’argento
mai nel mezzo
è sempre da un lato o da un’altro
che è lo stesso lato
di chi ce la serve
per il bene nostro (in genere)
o dello Stato (nei casi più oscuri)
eppure
la verità è una sola
o almeno
così ci veniva insegnato
quando la scuola era
e il Comune la casa del Popolo.
P.E.